Il titolo sognante di questa nuova impresa del coreografo Moses Pendleton è “Bothanica”: di piante e natura infatti si tratta. Ma anche di stagioni e della meraviglia suggerita dal mondo delle creature del regno vegetale. Stupore che certamente l’ideatore dello spettacolo vive in prima persona; tanto da creare questa sua nuova opera che per due ore ci regala una serie interminabile di quadri scenici uno più raffinato e conturbante dell’altro
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Sedice schegge impazzite: l’esordio di Residuo
3 settimane fa